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E’ un primo veloce e semplice, light…che però,spiacente per chi non è della mia zona, non potrà cucinarsi. I qualiceddi, o caliceddi, in italiano cavolicelli, è un verdura ,dal gusto particolare, appartenente alla famiglia delle crucifere, con un fusto con foglie e fiori giallini, tipica dei paesi del territorio Etneo in quanto cresce solo su terreni silicei.

Per questa particolarità infatti si trova pure nelle isole Eolie. Tipica verdura da vigneto, è  il classico dopo vendemmia delle donne della zona. Dopo la raccolta dell’uva infatti, mentre gli uomini macinano, è consuetudine vedere le signore ritornare nel vigneto con una busta e un coltello… le armi del delitto! Questa verdura ha un gusto così particolare che viene mangiata anche semplicemente bollita e condita con olio. Un modo caratteristico di mangiarla è con la salsiccia. Dopo averla bollita si frigge in padella con la salsiccia, per l’appunto. E prometto di farla. Di fotografarla non so però! Quello è una di quei piatti che va mangiato caldo caldo, e di solito il tempo di poggiarlo sulla tavola e…puff..sparisce!! Però ci proverò…prometto! Nel frattempo vi parlo della classica pasta con i quauliceddi.

INGREDIENTI

Cauliceddi, spaghetti,sale,olio e.v.o

PREPARAZIONE

Vi chiederete perchè non vi do dosi precise. Beh, la raccolta dei quauliceddi a volte è ricca, altre volte povera. Dipende da quanti prima di voi sono riusci a girare per i vigneti! nel caso in cui li comprate invece, essendo un prodotto che cresce solo in alcune zone spesso costa caro, e considerando che questa verdura va pulita dalle parti esterne, e che quindi il peso varia dopo la pulizia…direi che: con quelli che avete vi regolate! In linea generale però con un bel piatto di verdura (già cotta) potete fare piatti di pasta. Fare cucinare i quauliceddi in acqua salata. Non cucinateli troppo o vi ritroverete con una verdura scotta e troppo molliccia…una particolarità di questa verdura, oltre al gusto amarognolo, è anche il gambo che se non troppo “scotto” ha  quel non so che ..che lo rende buonissimo. ( oh vabbè..anche se è scotto è buono eh..che sia chiaro!) Potete decidere di cucinare gli spaghetti a parte, e poi rigirarli in pentola…oppure,per un gusto più forte, quando la verdura è a metà cottura tuffate la pasta e fatele cuocere insieme. Se non l’avete mai cucinata però..come fate a sapere com’è la sua mezza cottura??? ecco…cucinate gli spaghetti a parte così andate sul sicuro! lasciando gli spaghetti al dente scolateli,rimetteteli poi in pentola, aggiungete un filo di olio, rigirate e..impiattate!

Ovviamente in base ai vostri gusti potete aggiungere pepe e parmigiano. Il mio piatto di solito, per una questione di “dieta”, non viene rigirati in padella con l’olio, ma tirato fuori a parte, e l’olio viene messo a crudo nel piatto. E allora amici…spero voi siate tra i pochi fortunati a poter gustare i qualiceddi…e…

…buon appetito!

Questo semplice, veloce, povero piatto…lo dedico a nonna. Lei, con un foulard in testa che le copriva i capelli raccolti a “tuppo”,un grembiulino scuro attorno alla vita, il suo “panaro” di vimini fatto da nonno e un coltellino… sono sicura che anche lassù avrà trovato dove raccogliere i qualiceddi per nonno.

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