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Le mani sono una cosa che ho sempre adorato fotografare. Chi mi conosce sa che spesso (anche per una questione di privacy) ho postato altrove “mani” di persone a me care, e mani di persone che per qualche motivo mi hanno attratta. Sono stata un pò a pensarci…poi ho deciso. Molino Chiavazza propone un contest “Mani in pasta” sulle paste regionali, e allora…perchè no? Fotografarmi  da sola con le mani in pasta è per me complicato, e a volte lo faccio (santo autoscatto!). Ma stavolta le mani in pasta sono di mamma. E in effetti, a essere sincera, le sue mani “vissute” mi fanno sempre un certo effetto. Lei ha sempre impastato così, io alterno ogni tanto all’aiuto del robot da cucina. E vogliamo dirla tutta? Per me l’impasto a mano, fatto bene e quindi lungo, ha quel “nonsochè” di migliore. E allora mamma impasta per me il suo piatto preferito..i maccheroni col ferro!

Avevo già parlato dei miei maccheroni,tipico piatto di carnevale e delle domeniche invernali (ma non solo!) in Sicilia. In passato con maccheroni si intendeva una pasta in generale. I maccheroni  venivano considerati pasta da gente di basso rango, e il termine “maccheronico” significava appunto “scarso”. Mi piacerebbe teletrasportarmi qualche secolo indietro e dire ai classicisti quanto poco gusto avessero per la cucina, ma ahimè non si può! La ricetta della mamma ovviamente è quella che uso anche io, sempre la stessa, ma credo che le mani diverse facciano la differenza. Alcuni mettono l’uovo nell’impasto, io no. Non l’ho mai messo io forse perchè non l’ho mai visto mettere a mamma, ne a nonna. I maccheroni col ferro vengono conditi col sugo, e di solito il sugo ha dentro pure carne di maiale…direi che possiamo evitarci l’uovo..no?

INGREDIENTI

Per ogni 100 gr di farina di semola

circa 100 ml di acqua tiepida e un pizzico di sale.

STRUMENTI

Un ferro, un coltello … e le vostre mani!

PREPARAZIONE

In base alla farina che userete capirete se la consistenza del vostro impasto necessita di più o meno acqua, quindi non versatela tutta in una volta ma a poco a poco.Impastate impastate impastate.

Il segreto è impastare tanto…

…con amore e pazienza.

Quando il vostro impasto è pronto formate una palla e dividetela in tanti pezzi con cui formerete dei salamini che taglierete a tocchetti. Prendete il ferro…per l’esattezza un vecchio ferro di ombrello (si, avete capito bene…ombrello!!)e fate una leggera pressione sul tocchetto di pasta finchè il ferro penetrerà del tutto. A quel punto con il palmo delle mani fate una leggera pressione sulla pasta e fate scorrere il ferro avanti e indietro con gesti rapidi e corti, in modo che la pasta si allunghi arrotolandosi ad esso ma senza attaccarsi al ferro.

Sfilate con delicatezza la pasta dal ferro e poggiatela su un piano infarinato.

Se il ferro non “sfila” bene dal maccherone allora il vostro impasto non è ancora buono! Aggiungete farina e continuate a impastare, perchè altrimenti il buco dei maccheroni non verrà!! Cioè…verrà ma non continuo da un punto all’altro e a noi i “maccarruni senza purtusu” non ci piacciono…giusto? Lasciateli riposare tutta la notte, è l’ideale. Se proprio non potete, fateli riposare almeno mezzora, ma vi garantisco che il maccherone fatto la sera prima è meraviglioso! La mamma ha dei rituali…delle abitudini che tiene care. La pasta fresca la appoggia ad asciugare sempre sulla stessa vecchia tovaglia colorata che nei miei ricordi c’è credo…da sempre! Mentre scattavo le foto a un tratto ha detto ” Giusy ma non fare foto con questa vecchia tovaglia!!! cambiala!!” … “ma no mamma, che ci fa?lascia stare!”…e poi ha aggiunto” ma metti pure me nel pc?ma sono spettinata, e ho questo vecchio grembiule scolorito!” … ” no mamma tranquilla, metto solo le tue mani..e il grembiule è bellissimo” …e per la cronaca quel grembiule blu a pois bianchi è un vecchio grembiule di nonna. Vi ricordate che tempo fa vi raccontai che mamma durante lo “svuotamento” di casa di nonna aveva trovato il suo vecchio grembiule a pois? eccolo la! Adesso mamma impasta i maccheroni con il grembiule di nonna.

E manco a farlo apposta oggi ho parlato dei sui bicchieri da liquore ❤.

Avete preparato il sugo??? quello con i pezzettoni di carne di vitello con la parte gelatinosa, con i pezzi di carne di maiale,la salsiccia e qualche ossetto…quello per i maccheroni o per le paste super-golose della domenica? Quello tanto soffritto e con tanta passata di  pomodoro? quello che cuoce ore ed ore? Allora si..è quello giusto!

Mettete sul fuoco quindi un bel pentolone alto e cucinate i vostri maccheroni  in acqua salata con un filo di olio. Vi sembrerà che non cuociano mai..tranquilli!! Il maccherone fatto col ferro resta come si dice da noi “caddusu!!” …conditeli e…

…buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo al

Contest Mani in Pasta – Le Paste Regionali – Parte III

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